Tutto quello che dovete sapere sulla nuova Nintendo Switch

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Innanzitutto voglio farlo perchè se lo merita. Ci vuole un enorme applauso a Nintendo per la forza di volontà e la voglia di non scendere in concorrenza con le altre console. La nuova Nintendo Switch, ma potete anche chiamarlo “il Nintendo Switch” non si arrabbierà nessuno, come è sempre accaduto per le console presentate finora non è tecnicamente paragonabile a PS4 o Xbox One S. Un universo parallelo che sfrutta portabilità e soluzioni tecniche che non fanno gridare al miracolo, ma che messe insieme fanno la differenza.

Nintendo Switch: l’unione dei due mondi

In questo articolo non parlerò volutamente in maniera approfondita di specifiche tecniche, perchè sicuramente non sono il punto di forza di questa Nintendo Switch, ma vorrei portarvi a riflettere sul lavoro della casa Giapponese rivolto alla “portabilità”. In un universo videoludico dove i riflettori sono puntati sulle console, ma anche sugli smartphone, Nintendo ha pensato di entrare a “gamba tesa” con un progetto che unisce questi due mondi.

Nintendo Switch

Portabilità prima di tutto con Nintendo Switch

Inizia la serata con la nuova Nintendo Switch collegata alla TV di casa, prosegue con una piccola uscita fuori con gli amici in compagnia del display da 6,2 pollici e dei Joy-Con e finisce sul letto con il display poggiato sulla coperta, di questi tempi è d’obbligo, e i controller tra le mani.

Questo è l’esempio migliore che potevo fare per permettervi di entrare nel “mood” di Nintendo Switch. Una console fatta per chi non vuole per forza di cose rimane a tu per tu con il proprio televisore di casa, ma che alla prima opportunità si fionda da amici e parenti in cerca di nuove sfide. Solo per questo pensiero i responsabili del progetto Switch meritano uno scroscio di applausi.

Nintendo Switch

Quindi avrete capito che la console Nintendo appena presentata e già disponibile in pre-ordine su Amazon, con consegne previste per il 3 Marzo di questo anno, è un insieme di hardware messo insieme da tecnologie e logiche davvero ben pensate. La console vera e propria è in pratica un tablet con schermo da 6.2 pollici, di tipo capacitivo con supporto al multi-touch nei giochi compatibili, a cui si collegano lateralmente due controller chiamati Joy-Con.

Fino a qui nulla di rivoluzionario, ma è proprio questa la differenza, al momento opportuno infatti, quando si ha voglia di una console più “classica”, subentra la base per Nintendo Switch in grado di ospitare la console collegandola con qualsiasi televisore dotato di HDMI. In questo modo per la prima volta sarà la console a “mutare” in funzione della vostra giornata e non viceversa.

Nintendo Switch

Potrebbero subentrare a questo punto problemi di autonomia. Non sembrerebbe così in realtà, poichè la batteria può fornire più di 6 ore di autonomia, ma la durata varia a seconda del software e delle condizioni di utilizzo. Per esempio, con The Legend of Zelda: Breath of the Wild la batteria garantisce circa tre ore di gioco. Quando si è fuori casa, è possibile caricare Nintendo Switch collegando il blocco alimentatore al connettore USB Type-C della console.

Joy-Con: non chiamateli controller

Nintendo è riuscita a rivoluzionare una periferica, che negli ultimi anni era rimasta quasi immutata. Stiamo parlando dei controller, che grazie alla nuova Nintendo Switch non saranno più solo controller, ma parte integrante della console. I versatili Joy-Con infatti, offrono tanti nuovi e sorprendenti modi di giocare e divertirsi.

È possibile usare i due Joy-Con indipendentemente, impugnandone uno per mano, o utilizzarli insieme come se fossero un controller unico, con l’impugnatura Joy-Con. Si possono anche collegare alla console per usarla in modalità portatile, e dandone uno a un amico si può giocare in due nei giochi supportati. Ogni Joy-Con ha un set completo di pulsanti, quindi può essere considerato come un controller indipendente. Inoltre, ogni Joy-Con include un accelerometro e un sensore di movimento, che permettono ai controller di eseguire movimenti indipendenti tra loro.

Il Joy-Con sinistro dispone inoltre, di un pulsante di cattura che i giocatori possono premere per catturare immagini dei giochi da condividere con gli amici sui social network. Il Joy-Con destro invece, include un sensore NFC che permette di interagire con gli amiibo, oltre a una telecamera IR di movimento in grado di rilevare la distanza, la forma e i movimenti degli oggetti vicini in giochi appositamente creati.

Entrambi i Joy-Con includono una funzione rumble HD avanzata, che può eseguire vibrazioni molto più realistiche che in passato nei giochi compatibili. L’effetto è così dettagliato che un giocatore potrebbe, per esempio, sentire la vibrazione dei singoli cubetti di ghiaccio che si scontrano in un bicchiere quando si agita un Joy-Con. Il rumble HD garantisce un realismo altrimenti irraggiungibile solo con il suono e la grafica.

Nintendo Switch: rimanere connessi è davvero facile

Con Nintendo Switch, rimanere connessi con gli altri giocatori è davvero facile. Nella nuova modalità wireless, possono collegarsi fra loro fino a 8 console. La console supporterà il gioco in multiplayer via Wi-Fi e, nel corso del 2017, Nintendo lancerà una nuova applicazione per dispositivi smart che si collegherà a Nintendo Switch tramite Internet e permetterà ai giocatori di chattare mentre giocano con i titoli compatibili. Con l’app sarà anche possibile invitare gli amici a giocare online e fissare appuntamenti di gioco.

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Giochi pensati per Nintendo Switch

Ovviamente con la nuova console saranno disponibili una serie di nuovi giochi pensati appositamente per sfruttare al meglio le potenzialità della nuova console. Quali sono questi giochi? Ecco un piccolo elenco, che andrà aggiornandosi ogni mese con nuovi sviluppatori che entreranno a far parte dell’universo Switch.

A questo punto penso di avervi detto proprio tutto su questa nuova console Nintendo, ma se volete saperne di più potete visitare il sito di riferimento oppure pre-ordinare la console attraverso la pagina dedicata su Amazon Italia.

Luca Petrocchi

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Luca Petrocchi

Una vita "spesa" a scartabellare blog su blog e a condividere qualsiasi informazione tecnologica. Poi un giorno ho comprato il mio primo smartphone Android e da quel momento la mia vita è cambiata!

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