Garmin Vivoactive HR: la nostra recensione

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Corridori, ciclisti, golfisti, nuotatori, insomma tutti gli sportivi hanno sempre bisogno di monitorare il proprio stato fisico e le proprie performance. Come fare? Beh oggi è decisamente facile, perchè esistono diversi dispositivi wearable (indossabili) che riescono a fare questo; qualche prodotto in maniera decisamente professionale, altri in maniera oseremmo dire “standard”. Ecco proprio sui primi vogliamo soffermarci, perchè si ha spesso la convinzione, che prodotti specifici vadano utilizzati solo per determinati sport. Ma in effetti non è proprio così, che vanno le cose ultimamente.

Non è il caso infatti, di Garmin Vivoactive HR, che vuole unire quasi tutti gli universi sportivi possibili, con un unico prodotto indossabile decisamente convincente ed anche accattivante dal punto di vista del design. Quindi per lo sportivo non può che essere il compagno ideale di avventura e fatica. A questo punto, dopo aver già provato Vivosmart HR, mi sono rituffato nei panni dello sportivo ed ho provato a stare in “compagnia” di Garmin Vivoactive HR per qualche giorno.

Garmin Vivoactive HR: riassunto caratteristiche in evidenza

Fitness band? Smartwatch? Activity tracker? Collocare questo Garmin Vivoactive HR in una specifica categoria è un po’ difficile, perchè effettivamente racchiude tutti questi dispositivi. Per me però sarà uno smartwatch, perchè ha la grandezza giusta per uno smartwatch, riceve le notifiche dallo smartphone ed ha altre specifiche giuste proprio di un prodotto di questa categoria.

Rilevazione del battito cardiaco, monitoraggio di diversi sport con specifiche statistiche per ognuno di essi, GPS integrato e display touchscreen a colori che aiuta la lettura delle informazioni a schermo. Bastano questi dettagli a fare di Garmin Vivoactive HR lo smartwatch ideale per gli sportivi e pensare che non sono finiti qui.

Design/ergonomia

Durante la mia attività di ciclista l’ergonomia di Garmin Vivoactive HR si è dimostrata azzeccata. Unica pecca che ho trovato nel design è data dal cinturino, per me troppo largo. Sinceramente l’avrei preferito più sottile, per non essere d’intralcio in qualche occasione.

Per il resto il design è davvero azzeccato. Display grande il giusto, due pulsanti multifunzione che trasmettono il feeling ideale ed un peso contenuto, fanno di Garmin Vivoactive HR un compagno ideale per ogni giornata, che sia dedicata allo sport oppure semplicemente routine.

Garmin Vivoactive HR MasterGeek

Parlando dell’ergonomia vera e propria, non posso che evidenziare la possibilità di far aderire perfettamente il dispositivo al polso, grazie a ben 18 asole di fissaggio presenti lungo il cinturino.

Monitoraggio e sincronizzazione

Monitoraggio del battito cardiaco e ricezione perfetta del segnale GPS, permettono a Garmin Vivoactive HR di essere davvero al top tra gli smartwatch dotati di funzioni avanzate di monitoraggio. Tutti gli sportivi potranno monitorare facilmente i loro spostamenti e le loro performance fisiche con tutti i dati possibili di cui si ha bisogno.

Addirittura i nuotatori, si è anche e direi ovviamente waterproof, potranno monitorare costantemente le loro performance in acqua. Ma come fare per selezionare una determinata modalità “sportiva” su Garmin Vivoactive HR? E’ davvero semplice, si preme il pulsante multifuzione di destra e si seleziona semplicemente lo sport desiderato. Così anche chi è appassionato di diversi sport può monitorare con un unico dispositivo tutte le performance possibili.

Per quanto riguarda la sincronizzazione del dispositivo con l’app Garmin Connect, disponibile per Android, iOS ed altri app store, questa si avvale della connessione ad internet e di quella Bluetooth per permettere lo scambio di informazioni tra il dispositivo e la piattaforma Garmin Connect basata sul Cloud.

Proprio con Vivoactive HR, dotato di GPS interno, questa piattaforma assume le sembianze di un vero e proprio centro di monitoraggio professionale, con tutti i segnali provenienti dal nostro corpo e dalla nostra attività sportiva facili da visualizzare e gestibili in maniera piuttosto facile e precisa.

Come si comporta “sul campo”

Preciso come un orologio svizzero nel monitorare il battito cardiaco e impeccabile nel tracciare il tragitto effettuato con il GPS integrato. Queste due caratteristiche di Garmin Vivoactive HR mi hanno davvero stupito, più che in Vivosmart HR. Sarà che in quest’ultimo non è presente il GPS integrato, ma davvero l’efficacia di gestione di questi dati mi ha sbalordito.

Quando ho collegato infatti, Strava, l’applicazione che recensiremo a breve dedicata a ciclisti e runner, con Garmin Connect, in pochi secondi ho ottenuto un tracciato perfetto del mio percorso ed in più un puntuale grafico di: frequenza cardiaca, velocità e pendenza davvero dettagliato. Alcune di queste, frequenza cardiaca e velocità (nel caso del ciclismo) possono anche essere monitorate costantemente durante l’attività, senza doversi fermare, giocare oppure smanettare troppo con il dispositivo.

Garmin Vivoactive HR

Per quanto riguarda il display si è comportato bene, anche se una più efficace retroilluminazione a mio avviso, avrebbe migliorato la visibilità delle informazioni anche nelle circostanze più difficili, che si possono incontrare quando si fa attività all’aria aperta.

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Ma non era uno smartwatch? Si in effetti lo è, anche se il focus principale è quello destinato al monitoraggio dell’attività fisica, qualunque essa sia. Perciò potete contare sulle notifiche dallo smartphone di qualunque tipo e da qualsiasi app, basta selezionare l’applicazione desiderata dal menu dedicato alle Smart Notifications. Di default si ricevono notifiche per email, chiamate, messaggi, promemoria e dai social network più utilizzati.

Garmin Vivosmart HR

Dimenticatevi azioni particolari come chiamare “parlando” allo smartphone oppure rispondere a messaggi dettando il testo. E’ uno smartwatch “essenziale” così mi viene da definirlo, perchè fa quello che secondo me è da reputarsi essenziale per uno smartwatch: leggere le notifiche che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio, controllare il player musicale preferito e riportare fedelmente i dati della nostra “condizione” fisica.

Ultima prova sul campo che posso riportare è quella legata alla batteria interna, ricaricabile attraverso un connettore proprietario in dotazione. Beh forse l’autonomia tra le tante cose è quella che mi ha un po’ deluso. Speravo in qualche giorno in più, ma d’altronde utilizzando GPS e Bluetooth non si può chiedere la “Luna” ad uno smartwatch con display a colori. Per cui i 2 giorni scarsi di autonomia mi sembrano sufficienti, anche se non nascondo che per attività intense l’autonomia scende ancora.

Cosa ne pensa MasterGeek

Uno smartwatch, una fitness band, un rilevatore di battito cardiaco, un activity tracker, mi sono dimenticato qualcosa? Forse si, perchè avere in mente tutti questi prodotti e poi ritrovarli in un unico indossabile, è davvero uno “shock”. Ovviamente nel senso più positivo del termine, perchè Garmin Vivoactive HR fa davvero bene tutto questo, soprattutto la parte dedicata all’attività fisica.

Un wearable davvero interessante per tutti, ma che strizza l’occhio particolarmente agli amanti dello sport, quello vero, quello che richiede sacrificio e determinazione per raggiungere i traguardi più importanti. E’ anche un indossabile per tutti ho scritto, si perchè in effetti svolge il compito di uno smartwatch, che non può inviare o scrivere messaggi, ma che notifica quello che ci occorre nel momento giusto.

Insomma io da sportivo quale sono l’ho apprezzato, soprattutto per la presenza del GPS e dell’interfaccia pratica e veloce. Perciò che altro dire? Promosso a pieni voti!

La Recensione

Garmin Vivoactive HR

8.1 Punteggio

"Garmin Vivoactive HR vuole unire quasi tutti gli universi sportivi possibili, con un unico prodotto indossabile decisamente convincente ed anche accattivante dal punto di vista del design. "

Prezzo più basso:

€238,98

Dove acquistare:

Pro

  • Waterproof
  • Rilevazione battito cardiaco al polso
  • Integrazione con app terze parti
  • Display a colori

Contro

  • Autonomia scarsa
  • Sincronizzazione attraverso Internet

Breakdown

  • Design 80%
  • Ergonomia 80%
  • Rilevazione battito cardiaco 100%
  • Display 80%
  • Sincronizzazione 80%
  • Autonomia 60%
  • Personalizzazione 90%
Luca Petrocchi

Autore

Luca Petrocchi

Una vita "spesa" a scartabellare blog su blog e a condividere qualsiasi informazione tecnologica. Poi un giorno ho comprato il mio primo smartphone Android e da quel momento la mia vita è cambiata!

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