LG G5: la nostra recensione

Non ci sono Commenti

LG G5, presentato durante il Mobile World Congress di quest’anno, è uno tra i primi dispositivi a rompere gli schemi degli smartphone tradizionali. Ovviamente sia le scelte stilistiche che quelle componentistiche fatte da LG sono state apprezzate da alcuni e disdegnate da altri. Vediamo nella nostra recensione completa quali sono i punti di forza di questo dispositivo, se valga la pena acquistarlo e perchè.

LG G5: recensione completa

Specifiche complete

  • SIM: singola (nano)
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 820 – Quad-Core a 2.2 GHZ
  • GPU: Adreno 530 a 624 MHz
  • Display: IPS LCD da 5.3 pollici con risoluzione QHD (2560 x 1440 pixels) e 554 ppi – Gorilla Glass 4
  • RAM: 4 GB (3,7 effettivi) – LPDDR4
  • Storage: 32 GB  (23 effettivi) – espandibile fino a 2 TB
  • Fotocamera posteriore: 16 MP f/1.8 + 8 MP f/2.4 (grandangolare) – flash Dual-LED – stabilizzatore ottico
  • Fotocamera anteriore: 8 MP f/2.0
  • Batteria: Li-ion – removibile da 2800 mAh, compatibile con Qualcomm Quick Charge 3.0
  • Sensori: accelerometro, giroscopio, bussola digitale, prossimità, luminosità ambientale, IR, impronta digitale
  • Misure: 149.4 x 73.9 x 7.3 mm
  • Peso: 159 grammi
  • Software: Android 6.0.1 Marshmallow – LG UX 5.0
  • Colorazioni: Silver, White, Gold, Titan, Pink

Confezione

La confezione di LG G5 è davvero originale: di color verde, parzialmente ricoperta da un sottile cartoncino bianco che riporta in rilievo le linee di contorno del dispositivo. La confezione rimanda alla caratteristica principale dello smartphone, ovvero la batteria estraibile in favore della modularità: quando estrarremo la confezione dal cartone stesso assisteremo a una simpatica simulazione di rimozione della batteria. Il contenuto comprende: smartphone, manualistica, graffetta per il vano SIM, auricolari in-ear e ovviamente caricatore da parete (certificato Qualcomm Quick Charge 3.0) e cavo USB Type-C, niente di più e niente di meno a cui LG ci ha abituati nel corso degli anni.

Design e Materiali

LG G5 possiede un corpo interamente in metallo, rivestito di uno speciale strato di plastica e poi verniciato. Il risultato è apprezzabile per estetica ma non per resistenza, la verniciatura infatti è relativamente facile da rimuovere e può capitare di graffiare accidentalmente e irreparabilmente il dispositivo. La doppia fotocamera è stata ampiamente criticata per il fatto che risulti sporgente e in effetti non si tratta di una soluzione comodissima, sopratutto per chi usa il dispositivo senza una cover, ma ci si abitua senza troppe difficoltà.

Quest’anno LG ha deciso di variare il design della serie “G” e dunque ha spostato il bilanciere del volume dal retro al lato sinistro, adeguandosi alle scelte di mercato della maggior parte dei produttori. Il tasto di accensione/spegnimento rimane sul retro (poco sotto il modulo della fotocamera) e si arricchisce di un sensore per il fingerprint. Il lato sinistro viene occupato dal carrellino della SIM.

Apprezzabile il fatto che anche LG G5 abbia il sensore IR (posto sulla parte alta tra l’entrata da 3,5 mm e il microfono per la riduzione dei fruscii) che risulta uno dei migliori sul mercato. La parte inferiore del dispositivo, come ormai tutti sappiamo, è removibile, dunque è possibile cambiare la batteria o dotare il G5 di un modulo dedicato al comparto audio oppure uno dedicato al comparto fotografico (venduti separatamente). In ogni caso nella parte inferiore sarà presente un’entrata USB Type-C, lo speaker principale e il microfono principale.

Il display è un’unità da 5.3 pollici con il lato superiore curvo, dove troviamo la camera frontale, i sensori di luminosità e prossimità, lo speaker per le chiamate e il LED di notifica RGB. Se dovessi fare una piccola critica, direi che il rapporto screen/body potrebbe avrebbe potuto essere ottimizzato meglio, ma il risultato è comunque soddisfacente.

Hardware e Prestazioni

L’hardware di cui è dotato LG G5 non ha bisogno di presentazioni: CPU Snapdragon 820 e GPU Adreno 530. A completare il pacchetto troviamo ben 4 GB di RAM LPDDR4 e 32 GB di storage interno espandibile con MicroSD. Le prestazioni complessive del top di gamma di casa LG convincono, reattivo e responsivo per 99% delle volte, dico questo perchè (seppur in circostanze isolate) ho notato dei lag durante lo scrolling e dei ricaricamenti della home. G5 si comporta molto bene durante l’utilizzo quotidiano e non da nessun problema di sorta nel multitasking. L’unica cosa che voglio segnalare sono i surriscaldamenti a cui è soggetto il dispositivo, temperature poco sopra i 30°C durante un utilizzo medio che raggiungono facilmente i 39°C durante un utilizzo intenso.

Audio e Ricezione

Uno dei comparti in cui LG G5 eccelle è proprio questo. La ricezione è ottima, è presente il supporto alla tecnologia VoLTE ed è inutile dire che l’audio in chiamata soddisfa pienamente, è possibile abilitare le funzionalità di riduzione del rumore e nitidezza della voce tramite le impostazioni. Lo speaker principale è molto potente, l’audio è di buona qualità e decisamente sopra la media. L’applicazione per la riproduzione della musica di casa LG vanta un equalizzatore di tutto rispetto che migliorerà notevolmente la qualità del suono. Molto buono anche l’audio in cuffia, anche se il volume massimo preimpostato risulta un pochino basso per gli standard, forse colpa degli auricolari di fabbrica.

Comparto fotografico

Senza inutili giri di parole mi permetto di dire che quella di LG G5 è una delle fotocamere migliori sul mercato mobile. L’accoppiata 16 MP + 8 MP della camera principale svolge egregiamente il suo lavoro restituendo scatti di ottima qualità in ogni circostanza. Il modulo da 16 MP è ottimizzato a dovere e non delude quasi mai Il modulo grandangolare da 8 MP è un’ottima alternativa alle classiche foto “flat”, si hanno risultati molto simili a quelli di una action camera. La camera frontale da 8 MP scatta delle foto altrettanto buone avvalendosi anche dello scatto vocale o tramite gesture.

La modalità manuale è una gran risorsa, ma non è adatta a un utente amatoriale che si cimenta per la prima volta nel mondo dei “camera phone”. Sono presenti vari effetti per scattare delle foto quasi artistiche e molto originali, tra cui “Multi View” e “Popout”. La modalità video permette di registrare video Slow Motion e Time Lapse fino al FHD mentre in modalità possiamo tranquillamente registrare filmati in UHD.

Essendo critico, non posso evitare di notare la mancanza di una modalità manuale per i video (presente su LG V10) che avrebbe completato al 100% il comparto fotografico di questo LG G5.

Software

LG G5 ha in dotazione l’ultima versione disponibile di Android: 6.0.1 Marshmallow personalizzato con l’interfaccia LG UX 5.0. Il tutto è davvero gradevole e si nota il salto di qualità rispetto alla versione 4.0 presente su LG G4, i colori sono più brillanti e prevalgono le tonalità chiare e il colore bianco, per questo motivo LG ha deciso di adottare uno schermo di tipo IPS nonostante abbia implementato la funzione “Always On“. L’interfaccia risulta abbastanza personalizzabile tramite temi, caratteri e icon pack reperibili direttamente dal Play Store o tramite la app “SmartWorld” di LG.

Presente il doppio tocco per attivare/disattivare lo schermo, unica (e anche sufficiente) gesture implementata. Non manca neanche il QSlide per le app di sistema, attivabile tramite le impostazioni di ogni singola app. Manca invece la modalità “Multi-Window“, proprio ora che con Android N verrà introdotta di default. Ho trovato utile la possibilità di utilizzare il fingerprint per proteggere i contenuti nella app Galleria e QuickMemo+, ma anche per confermare pagamenti tramite app PayPal, peccato che il tutto sia limitato alle sole app citate.

Autonomia

Arriviamo alla nota dolente, con LG G5 non si arriva tranquillamente a fine giornata. Mi spiego: con un utilizzo blando si riescono a fare anche 20 ore di utilizzo e circa 5 ore di schermo, con un utilizzo medio si arriva all’ora di cena con un 10/15% residuo, ma con un utilizzo intenso o “buisness” se vogliamo, non si va oltre le 18 e si è costretti ad effettuare una ricarica. Fortunatamente grazie alla tecnologia Qualcomm Quick Charge 3.0 si riesce a fare una carica completa in un’ora, non che il problema dell’autonomia sia risolvibile in questo modo ma sicuramente ci permette di tirare un sospiro un sollievo. Consigliato l’acquisto di una seconda batteria per ogni evenienza.

Cosa ne pensa MasterGeek

LG G5 è probabilmente il Top di gamma 2016 più innovativo, la sua natura modulare e gli accessori dedicati (LG Friends) lo rendono un ottimo prodotto, sopratutto ora che i prezzi hanno subito un inevitabile ribasso. Così come in ogni terminale possiamo trovare pregi e difetti, ma nel complesso si può dire che sia un dispositivo ben equilibrato. Personalmente l’ho trovato davvero un ottimo dispositivo, con un’interfaccia che non stanca e che anzi, diventa familiare.

photo346801580062911429

Ciò che mi ha fatto storcere il naso oltre all’autonomia non eccelsa (almeno per le mie esigenze), sono state le temperature un po’ troppo alte durante l’utilizzo, forse i materiali non consentono una buona dissipazione del calore o forse il software ha bisogno di essere ottimizzato ulteriormente. A questo proposito non dimentichiamo che il team di LG è già al lavoro per portare Nougat sul G5 nei tempi più brevi possibile, tanto che alcuni utenti coreani sono stati scelti per testare le prime build basate sulla Developer Preview 5.

La Recensione

LG G5

8.1 Punteggio

"LG G5 è il primo top di gamma con design modulare. Compatto, prestante e con batteria removibile. Guadagna di diritto un posto tra i migliori "cameraphone" del 2016."

Prezzo più basso:

€399

Dove acquistare:

Pro

  • Ottima fotocamera
  • Buon rapporto qualità/prezzo
  • Memoria espandibile
  • Batteria removibile
  • Serie di accessori dedicati

Contro

  • Surriscaldamenti
  • Autonomia inferiore agli standard
  • Incline ai graffi

Breakdown

  • Confezione 80%
  • Design & Materiali 80%
  • Hardware & Prestazioni 90%
  • Audio & Ricezione 80%
  • Comparto Fotografico 90%
  • Software 80%
  • Autonomia 70%
Francesco Campus

Autore

Francesco Campus

Traceur, Free runner e Blogger appassionato di tecnologia e sostenitore dell'Open Source, sempre alla ricerca del meglio che il web possa offrire.

Commenti sul review