Xiaomi Mi Max: la nostra recensione

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Xiaomi Mi Max è il primo, vero phablet dell’azienda cinese che si distingue dagli altri dispositivi presentati fin’ora, oltre che per le dimensioni, anche per il design rinnovato. Vediamo nella nostra recensione come si comporta durante l’utilizzo quotidiano e a quale fascia di utenti è destinato questo prodotto.

Xiaomi Mi Max: recensione completa

Specifiche complete

  • SIM: Dual (micro + nano)
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 650/652 – Hexa-Core: Quad-Core a 1.2 GHz (Cortex-A53) + Dual-Core a 1.8 GHz (Cortex-A72)
  • GPU: Adreno 510 a 700 MHz
  • Display: IPS LCD da 6.44 pollici con risoluzione FHD (1080×1920 pixels) e 342 ppi – Gorilla Glass 3
  • RAM: 3/4 GB – LPDDR3
  • Storage: 32/64/128 GB  – espandibile fino a 256 GB
  • Fotocamera posteriore: 16 MP – f/2.0 – flash Dual-LED – Autofocus PDAF
  • Fotocamera anteriore: 5 MP
  • Batteria: Li-poly – non removibile da 4850 mAh, compatibile con Qualcomm Quick Charge 2.0
  • Sensori: accelerometro, giroscopio, bussola digitale, prossimità, luminosità ambientale, IR, impronta digitale
  • Misure: 173.1 x 88.3 x 7.5 mm
  • Peso: 203 grammi
  • Software: Android 6.0.1 Marshmallow – MIUI
  • Colorazioni: White/Silver, White/Gold

Confezione

La confezione di Xiaomi Mi Max è più minimale del solito, la scatola in cartone bianco presenta semplicemente il nome del dispositivo scritto in rosso anzichè un’immagine del prodotto. Il contenuto è basilare, come da tradizione Xiaomi: smartphone, cavo USB, caricatore da parete, manualistica e graffetta per rimuovere il carrellino delle SIM. A seconda dello store di acquisto potrete avere in omaggio un adattatore europeo per il caricatore da parete. Mancano gli auricolari.

Design e Materiali

Xiaomi Mi Max è un dispositivo molto ben costruito e ha un design apprezzabile (anche se quasi anonimo) che riprende per certi versi gli ultimi smartphone presentati dall’azienda e ne rinnova alcuni particolari. Il device è caratterizzato da un vetro curvo 2.5D e una scocca unibody in alluminio.

La parte frontale, nella parte alta, presenta semplicemente lo speaker per le chiamate, i sensori e la camera interna; al “polo” opposto troviamo i tasti soft-touch retroilluminati. Il retro del dispositivo ospita, forse in modo non troppo strategico, la camera principale da 16 MP con il relativo flash, poco più sotto il sensore d’impronte digitali e più in basso ancora il logo dell’azienda.

Il lato superiore ospita l’entrata da 3,5 mm per il jack delle cuffie, il sensore IR e il secondo microfono (per la riduzione dei rumori in chiamata). Il lato inferiore presenta un entrata USB (microUSB) e quello che sembra un doppio altoparlante, ma in realtà solo una “cassa” svolge la funzione di altoparlante mentre l’altra è il microfono principale. Sul lato destro sono raggruppati tutti i tasti: bilanciere del volume e accensione/spegnimento, questa disposizione ha permesso di tenere sul lato destro solamente il carrellino delle SIM.

Hardware e Prestazioni

Xiaomi Mi Max ha il medesimo hardware del suo “cugino” Xiaomi Redmi Note 3 Pro, ovvero processore Snapdragon 650 e GPU Adreno 510. La configurazione base di Xiaomi Mi Max prevede un dispositivo con 3 GB di RAM e 32 GB di storage espandibile, ma esistono altre due varianti dello stesso device, una che possiamo definire “advanced” con 3/64 GB rispettivamente di RAM e storage e addirittura una “premium” con SoC Snapdragon 652, ben 4 GB di RAM e 128 GB di storage (espandibile in tutte le varianti).

Xiaomi Mi Max è un dispositivo che non delude affatto in quanto a prestazioni, risulta sempre fluido e davvero raramente assistiamo a dei micro lag dovuti in tutta probabilità a una o più applicazioni pesanti in memoria. L’ampio schermo soddisfa per quanto riguarda reattività e dettagli. Il gaming è ottimale oltre che per le dimensioni davvero generose, anche per i surriscaldamenti molto poco frequenti.

Audio e Ricezione

Al contrario di quanto si possa pensare il comparto audio di Xiaomi Mi Max fa abbastanza bene il suo dovere, in chiamata la conversazione è piacevole e la ricezione è garantita benchè manchi il supporto alla banda 20. Lo speaker principale è potente ma la qualità audio complessiva è nella media. E’ presente il supporto alla tecnologia

Comparto fotografico

Il comparto fotografico di Xiaomi Mi Max è analogo a quello di Xiaomi Redmi Note 3 Pro in quanto possiedono lo stesso obiettivo principale da 16 MP. La qualità è senz’altro buona in ogni occasione e come si può immaginare perde notevolmente in condizioni di scarsa luminosità, anche in questo dispositivo ho riscontrato un autofocus leggermente “pigro” e trovo questa sorta di bug abbastanza sconveniente perchè nonostante la velocità di scatto sia molto buona, si rischia comunque di perdere il momento giusto quando il focus fa cilecca, rimaniamo in attesa di un fix nelle prossime versioni del software che arriverà probabilmente a metà agosto con la versione stabile della MIUI 8. Abbastanza buona anche la qualità video, la massima risoluzione a cui possiamo filmare è il Full HD. Presenti anche le modalità slow motion e time lapse.

Software

Xiaomi Mi Max ha in dotazione l’ultima versione di Android disponibile al pubblico, la 6.0.1, personalizzata con l’ultima versione della MIUI: la v.8. Anche questo dispositivo come pochi altri di casa Xiaomi ha a disposizione una ROM Global con molte lingue integrate tra cui quella italiana e servizi Google preinstallati. Quindi fortunatamente non sarà affatto un problema configurare lo smartphone per l’utilizzo quotidiano e spensierato. Al momento il dispositivo monta una ROM Global developer (la v.6.7.29) su cui è basata questa recensione e proprio mentre scrivo queste righe è arrivata la notifica di aggiornamento alla versione 6.8.4 della stessa ROM, questo è importante specificarlo, perché la Global ROM viene costantemente aggiornata da Xiaomi e non sarebbe affatto strano che il dispositivo venga supportato per oltre tre anni dalla sua data di uscita.

Autonomia

Xiaomi Mi Max vanta un modulo batteria da 4850 mAh che ci porta fino a sera del giorno dopo senza alcun problema, anche con utilizzo intensivo si riesce a raggiungere un giorno e mezzo senza dover ricaricare e quando arriva il fatidico momento avremo dalla nostra la ricarica rapida grazie alla tecnologia Quick Charge 2.0 sviluppata da Qualcomm.

Cosa ne pensa MasterGeek

Il principale pregio di Xiaomi Mi Max è il suo ampio schermo, cosa che apprezzeranno in molti. Tuttavia uno schermo così ampio porta anche un indubbio svantaggio, le dimensioni del dispositivo infatti non gli consentono di stare comodamente in tasca e per quanta volontà ci si metta non è neanche comodo da utilizzare con una mano sola, cito per esempio la difficoltà nel sbloccare il telefono mediante il lettore d’impronte, o magari non riuscire a raggiungerlo con il dito. Fortunatamente ci vengono incontro alcune particolarità del software come il doppio tocco per accendere il display e la modalità d’uso a una mano. Una piccola critica che mi permetto di fare a Xiaomi è la mancata implementazione di una funzione powerbank per Xiaomi Mi Max, che vista la gran capienza della batteria ci poteva stare.

Detto questo, Xiaomi Mi Max è un dispositivo ottimo sotto molti aspetti tra cui sicuramente il design. Acquisto consigliato per chi non ha problemi a portare con sè magari uno zainetto, piuttosto che un marsupio o una borsa dove riporre in tutta sicurezza questo phablet per eccellenza.

La Recensione

Xiaomi Mi Max

7.7 Punteggio

"Ampio display, hardware performante, batteria a lunga durata e ovviamente ottimo rapporto qualità/prezzo. Cosa si può volere di più?"

Prezzo più basso:

€218,39

Dove acquistare:

Pro

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Batteria a lunga durata
  • Design rinnovato
  • Memoria espandibile

Contro

  • Un po' troppo ingombrante
  • Manca la banda 20
  • Manca NFC

Breakdown

  • Confezione 60%
  • Design & Materiali 80%
  • Hardware & Prestazioni 80%
  • Audio & Ricezione 80%
  • Comparto fotografico 70%
  • Software 80%
  • Autonomia 90%
Francesco Campus

Autore

Francesco Campus

Traceur, Free runner e Blogger appassionato di tecnologia e sostenitore dell'Open Source, sempre alla ricerca del meglio che il web possa offrire.

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