Xiaomi Mi4: la nostra recensione

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Xiaomi Mi4 è stato l’icona dell’azienda cinese per ben due anni ed è stato recentemente spodestato dallo Xiaomi Mi5. Al giorno d’oggi vale la pena acquistarne uno? Secondo noi di MasterGeek, sì. Andiamo a vedere come si comporta il dispositivo nell’utilizzo quotidiano a distanza di due anni dalla sua uscita trionfale.

Xiaomi Mi4: recensione completa

Specifiche complete

  • SIM: singola (micro)
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 801 – Quad-Core, Krait 400 a 2.5 GHz
  • GPU: Adreno  330 a 580 MHz
  • Display: IPS LCD da 5 pollici con risoluzione FHD (1080×1920 pixels) e  440 ppi – Gorilla Glass 3
  • RAM: 2/3 GB – LPDDR3 (1,8/2,8 effettivi)
  • Storage: 16/64 GB – eMMC 5.0 (12/54 effettivi) – non espandibile
  • Fotocamera posteriore: Sony Exmor IMX214 – 13 MP – f/1.8 – flash Dual-LED – Autofocus PDAF
  • Fotocamera anteriore: Sony Exmor IMX214 – 8 MP – f/1.8
  • Batteria: Li-poly – non removibile da 3080 mAh, compatibile con Qualcomm Quick Charge 2.0
  • Sensori: accelerometro, giroscopio, bussola digitale, prossimità, luminosità ambientale, IR, barometro, sensore Hall
  • Misure: 139.2 x 68.5 x 8.9 mm
  • Peso: 149 grammi
  • Software: Android 6.0.1 Marshmallow – MIUI 7.5
  • Colorazioni: Black, White

Confezione

La confezione di vendita è quella tradizionale, in cartone, un po’ anonima, che contraddistingueva i prodotti Xiaomi fino a qualche tempo fa. Il contenuto è essenziale come da tradizione: smartphone, cavo USB, caricatore da parete (americano) e adattatore europeo (a discrezione dello store). Completano il set la manualistica e la graffetta per rimuovere la SIM. Mancano, ovviamente, le cuffie.

Design e Materiali

Lo Xiaomi Mi4 ha un design di tutto rispetto caratterizzato da un frame in alluminio che integra i moduli per le antenne. La backcover è realizzata in plastica, è removibile mediante una specifica ventosa e ciò significa anche che può essere sostituita facilmente con una delle tante disponibili tra cui figura quella in vero bamboo. Peccato che la batteria non sia di facile rimozione come la backcover stessa.

Sul lato destro del dispositivo troviamo sia il bilanciere del volume che il tasto accensione mentre il lato sinistro ospita soltanto il carrellino della SIM. La parte superiore del dispositivo integra l’entrata del jack da 3,5 mm per le cuffie da un lato e il blaster IR dall’altro, allo stesso modo nella parte bassa troviamo l’entrata USB da un lato e lo speaker dall’altro. Nella parte frontale, in alto, troviamo il logo dell’azienda con a fianco i sensori, lo speaker per le chiamate e la fotocamera anteriore. La parte bassa ospita semplicemente i tasti soft-touch e il LED di notifica RGB posto esattamente sotto il tasto “home”. Sul retro del dispositivo è disposta la camera principale, il flash LED e il microfono per la riduzione dei rumori in chiamata mentre nella parte bassa è raffigurato il logo dell’azienda in rilievo.

Hardware e Prestazioni

Xiaomi Mi4 ha in dotazione un processore che esattamente due anni fa era considerato un top di gamma, lo Snapdragon 801 alla pari di OnePlus One. E’ doveroso precisare che questo device è stato realizzato in più varianti: inizialmente erano disponibili solo due versioni, ovvero da 3/16 GB e 3/64 GB rispettivamente RAM e storage. Entrambe le versioni non erano abilitate alla connettività LTE, dunque l’azienda ha deciso di rilanciare sul mercato una versione più economica del device con 2 GB di RAM e 16 GB di storage, abilitata alle reti LTE. E’ proprio quest’ultima versione l’oggetto della nostra recensione.

Durante l’utilizzo quotidiano lo Xiaomi Mi4 da delle grandi soddisfazioni sia per la gestione del multitasking che nella velocità di apertura delle varie applicazioni, tuttavia ogni tanto è possibile riscontrare qualche impuntamento dovuto al fatto che 2 GB di RAM sono un po’ pochi per far “girare” in modo fluido e costante un’interfaccia esosa di risorse come la MIUI. Ovviamente la versione da 3 GB di RAM è più performante in questo senso ma non esente in modo totale da lag.

Il display è sempre reattivo e il gaming è piacevole. Purtroppo come tutti i device animati da SoC Snapdragon 801, anche il Mi4 soffre di surriscaldamenti causati da utilizzo intensivo e/o prolungato, questo ovviamente come si può intuire va a inficiare la durata della batteria, ma in modo minore rispetto ad altri dispositivi con hardware affine.

Audio e Ricezione

Per quanto riguarda il comparto audio, Xiaomi Mi4 si difende bene, infatti pur essendo presente un solo altoparlante è posto in posizione favorevole e svolge bene il suo compito. L’audio in cuffia risulta leggermente basso, ciò dipende dal fatto che per sfruttarlo al meglio è necessario utilizzare delle cuffie originali Xiaomi. Nessun problema per quanto riguarda l’audio in chiamata, complici sia le dimensioni contenute del dispositivo che il microfono per la riduzione dei rumori. Purtroppo non è presente il supporto alla tecnologia VoLTE e manca la banda 20, come da tradizione Xiaomi del resto.

Comparto fotografico

Il comparto fotografico non è superlativo ma concede grandi soddisfazioni grazie alla velocità sia di messa a fuoco che di scatto in cui è davvero rapido. Ovviamente in condizioni ottimali si possono fare degli scatti davvero ottimi e ricchi di dettagli e in condizioni avverse aumenta notevolmente il rumore e la qualità supera di poco la sufficienza. Il discorso vale per la camera principale così come vale per la camera frontale. Per quanto riguarda i video invece la situazione è diversa, anche in condizioni ottimali è difficile realizzare un video che si possa apprezzare a pieno a causa del focus discontinuo. Abbiamo la possibilità di registra in 4K, Full HD, HD, Slow Motion e Time Lapse, per quanto riguarda le ultime due modalità bisogna precisare che non è possibile impostare manualmente la qualità del video e il rapporto fps.

Software

Ovviamente Xiaomi Mi4 con ben 2 anni di aggiornamenti alle spalle può vantare una MIUI stabilissima e davvero ben ottimizzata, oltretutto è stato “recentemente” aggiornato ad Android Marshmallow perciò per quanto riguarda il software è un dispositivo che non delude affatto. Se poi, per qualsiasi ragione, si rivelasse necessario cambiare ROM sarà possibile fare affidamento sulle tante AOSP a disposizione, sulla FlyMe ufficiale e addirittura su Windows 10 Mobile in versione beta.

La recensione è basata sull’ultima ROM stabile di Xiaomi.eu, la MIUI v7.5 dato che la MIUI 8 non è ancora disponibile in versione “stabile“. Al contrario di molti altri dispositivi Xiaomi, il Mi4 non è necessariamente per utenti consapevoli in quanto arriva direttamente con una ROM Global ufficiale contenente sia la lingua italiana che il Play Store e le varie applicazioni Google preinstallate. Ovviamente essendo una ROM ufficiale verrà costantemente aggiornata da Xiaomi ogni 60 giorni (circa) con le ultime funzioni e patch di sicurezza.

La MIUI ha al suo interno tutto ciò che serve per utilizzare il dispositivo fin da subito: browser con ad-block, gestore dei permessi per ogni singola applicazione, gestore di temi, bussola, radio fm, scanner per QR-code e molto altro come Mi Remote, l’app per gestire il Blaster IR e usare il telefono per controllare tramite gli infrarossi il televisore, il condizionatore, il decoder e via dicendo.

Autonomia

Sull’autonomia del Mi4 non ci si può lamentare, il sistema è ben ottimizzato proprio come ci si aspetterebbe da un device che ormai ha fatto la storia di Xiaomi. Il modulo da 3080 mAh di cui è dotato è sufficiente a coprire una giornata intera di utilizzo medio arrivando anche a oltre 6 ore di schermo attivo (a seconda del proprio utilizzo). La ricarica fortunatamente non è un problema grazie: alla compatibilità con la Qualcomm Quick Charge 2.0, è sufficiente un’ora e mezza circa per una carica completa con il device acceso.

Cosa ne pensa MasterGeek

Xiaomi Mi4 è un dispositivo ancora molto valido e ovviamente verrà supportato dall’azienda ancora per diverso tempo. Inutile dire che a discapito della connettività LTE sarebbe un buon acquisto la versione da 3/64 GB per ovviare a eventuali problemi di lag e spazio di archiviazione che fino a poco tempo fa era davvero introvabile e ora viene venduta ad un prezzo decisamente competitivo. Tuttavia se non siete degli utenti avanzati e riuscite a gestire bene i 16 GB di memoria integrati potete optare per la versione abilitata al 4G rinunciando a 1 GB di RAM.

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Inutile dire che Xiaomi Mi4 è un dispositivo adatto alla maggior parte degli utenti esperti o meno, personalmente ho apprezzato molto sia il design che la grande varietà di accessori dedicati, acquistabili separatamente a un prezzo anche abbordabile. Mi ritengo un po’ indignato dal fatto che Xiaomi abbia totalmente rimosso dal mercato la versione 3/64 GB abilitata alle reti LTE che tutt’ora considero uno dei best-buy più ricercati.

La Recensione

Xiaomi Mi4

7.4 Punteggio

"Xiaomi Mi4 è tutt'ora un best-buy visto il suo prezzo ridotto e i suoi due anni di esperienza come top di gamma di casa Xiaomi. Consigliato da tutti gli ex possessori e attuali possessori."

Prezzo più basso:

€136

Dove acquistare:

Pro

  • Qualità costruttiva
  • Accessori dedicati
  • Ottimo supporto da parte dell'azienda

Contro

  • Surriscaldamenti
  • Memoria non espandibile
  • Manca NFC

Breakdown

  • Confezione 60%
  • Design e Materiali 80%
  • Hardware e Prestazioni 80%
  • Audio e Ricezione 70%
  • Comparto fotografico 70%
  • Software 80%
  • Autonomia 80%
Francesco Campus

Autore

Francesco Campus

Traceur, Free runner e Blogger appassionato di tecnologia e sostenitore dell'Open Source, sempre alla ricerca del meglio che il web possa offrire.

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