Non solo 3D: anche le stampanti classiche continuano a crescere

Scritto da Francesco

Negli ultimi anni l’attenzione dei big player si è concentrata soprattutto sullo sviluppo della stampa 3D, che sta portando alle aziende ricavi in crescita a doppia cifra, ma non è certo calata la quota legata alla produzione delle macchine da ufficio, sempre più apprezzate e utilizzate in tutto il mondo.

Attenzione a dar per spacciate le macchine di stampa tradizionali: anche se il segmento della 3D printing è quello che sta offrendo i ricavi maggiori alle aziende produttrici, le classiche stampanti continuano a essere acquistate e utilizzate in ambito lavorativo, con funzionalità sempre più orientate a rispondere alle esigenze delle PMI di tutto il mondo.

Quali stampanti si usano in Europa?

Eppure, una ricerca di Epson, uno dei produttori leader del segmento inkjet, dimostra che c’è ancora da migliorare sul fronte delle informazioni e delle competenze: intervistando oltre cinquemila professionisti in sei Paesi europei per scoprire le loro considerazioni circa le prestazioni della tecnologia a getto d’inchiostro rispetto alla stampa laser, è emerso infatti che permangono convinzioni errate e ormai obsolete.

Meglio inkjet o laser?

Il progresso degli ultimi anni fa propendere l’asticella delle qualità e delle preferenze verso le soluzioni inkjet, che non a caso sono quelle verso cui si stanno orientando le grandi case produttrici come la citata Epson, la Brother o la HP, che propongono gamme sempre più performanti ed efficienti in termini di prestazioni e riduzione di consumi energetici e impatto ambientale; per vedere il dettaglio delle prestazioni dei nuovi modelli si può far riferimento al portale www.stampante.com, il portale italiano che offre un motore di ricerca gratuito dedicato ai consumabili per la stampa venduti dagli eCommerce.

I vantaggi della tecnologia a getto di inchiostro

In termini numerici, il raffronto tra le due tecnologiche dice che i prodotti inkjet sono in grado di garantire velocità fino a 100 pagine al minuto con un basso costo per pagina, e rispetto alle stampanti laser riducono la produzione di rifiuti e consumi energetici rispettivamente fino al 99 e al 96 per cento; non meno importante è il fatto che una stampante a getto di inchiostro richiede fino al 98 per cento di manutenzione in meno rispetto ai modelli laser con caratteristiche analoghe.

Cresce anche la quota di mercato

Eppure, come dicevamo, la percezione dei professionisti sembra essere differente: solo il 16 per cento degli intervistati sapeva che le prestazioni offerte dalle stampanti inkjet sono migliori sotto tutti gli aspetti testati (produzione di rifiuti, produttività, velocità, emissioni di CO2 e consumo di energia), mentre invece i dati di mercato segnalano un trend positivo. Secondo le stime di Epson, la maggioranza assoluta degli europei, il 76 per cento, ha optato per soluzioni a getto di inchiostro, e le previsioni degli analisti di mercato segnalano che entro il 2020 la tecnologia inkjet in Europa occidentale registrerà un tasso di crescita annuale pari al 10,2 per cento.

L’attenzione sulla stampa 3D

Come dicevamo in precedenza, l’altro grande “filone” di sviluppo in ottica business è rappresentato dal segmento della stampa tridimensionale, dove i grandi protagonisti come Hp, Ge Additive, Eos e Slm Solutions hanno fatto registrare aumenti di almeno a due cifre dei ricavi derivanti dalle spedizioni di stampanti 3D nel mercato industriale soltanto nel quarto trimestre del 2017, un periodo che ha visto una crescita del fatturato del settore pari al 40 per cento, come rivelato dall’analisi della società di ricerca Context.

Risultati finanziari in crescita a due cifre

Chris Connery, VP per l’Analisi Globale di Context, ha spiegato che “nel corso dell’anno i leader di mercato di lunga data come Stratasys e 3D Systems hanno visto i ricavi derivanti dalla spedizione di macchine diminuire un po’, mentre GE Additive e HP hanno registrato una crescita, aiutando l’intero segmento industriale a raggiungere una crescita del 23 per cento rispetto all’anno precedente”. Significativo anche un altro dato: per la prima volta in tre anni sono aumentate anche le unità di stampa, perché nel 2017 state spedite 11.453 stampanti industriali, il 5 per cento in più rispetto al 2016.