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Nei nuovi pc, molta plastica arriva dal riciclo, ma negli altri settori?

Plastica PC

Il tema del riciclo è uno di quelli che fa da costante in ogni dibattito che riguardi l’ambiente. La raccolta differenziata, se ben fatta, rappresenta un punto di svolta per il recupero dei materiali che possono quindi tornare ad essere utilizzati per la produzione di oggettistica varia (una delle più innovative è quella delle buste personalizzate), garantendo un minore flusso di materiale e quindi un grande rispetto per il mondo che ci circonda.

Plastica nei pc

Il riciclo è arrivato anche per quanto riguarda i pc, grazie ad un sistema che è stato brevettato in Germania, con il quale si vanno ad isolare una serie di materiali dai computer in disuso. La plastica recuperata viene utilizzata per la realizzazione di vari prodotti, tra cui anche i pc di nuova generazione. Sono infatti molti i pc che si trovano in circolazione realizzati con plastica riciclata. Come funziona questo sistema?

I dispositivi vengono scomposti, in seguito si vanno a seprarare i circuiti integrati e i metalli. Fatto questo ci si ritrova con un insieme di fibre, legno, schiume e infine appunto le materie plastiche. I polimeri che possono essere riciclati vengono rimossi dalla mescola generale, per far questo viene utilizzato un solvente particolare che è a basso impatto ambientale. 

Dove buttare rifiuti elettronici

Alla domanda dove buttare i rifiuti elettronici, si apre un mondo a parte. Infatti, in Italia è alto lo spreco che si fa di materiale elettronico, in quanto lo smaltimento lo si fa con molta sufficienza e spesso ignari del danno che si procura all’ambiente. All’interno di molti oggetti comuni come un telefono cellulare, un phon per capelli o appunto un pc, vi sono sostanze che disperse nell’ambiente possono essere dannose. 

Per questo motivo, i rifiuti elettronici sono regolamentati per leggi, e per loro è prevista una raccolta differenziata dedicata. E’ necessario recarsi in una delle isole ecologiche presenti in ogni comune italiano, e che si occupano dello smaltimento dei RAEE. Questi centri si occupano poi di inviare gli stessi a impianti di trattamento specializzati, che oltre a permettere il riciclo di alcune componenti, evitano la dispersione nell’ambiente delle sostanze nocive. 

Non solo nei pc

Come abbiamo accennato in precedenza, vi sono molti oggetti che usiamo comunemente nella nostra casa, e che possono garantire il recupero di molti materiali che possono essere riutilizzati. Negli ultimi tempi si è parlato molto del recupero della plastica e di alcune componenti tossiche per l’ambiente presenti nei classici pc, ma si ignora il fatto che vi sono anche altri prodotti che una volta inutilizzabili devono essere smaltiti in maniera corretta. Andiamo a vedere quali sono i tre principali gruppi:

  • Telefoni cellulari: una vera e propria miniera nascosta. Spesso gettato via in maniera impropria come un normale rifiuto, il telefonino è riciclabile al 95%. Se si pensa che per realizzare un solo smartphone la ricerca delle materie prime richiede di scavare ben 30 kg di roccia, immaginiamo il grande favore che si fa all’ambiente favorendone il riciclo e il corretto smaltimento. 
  • Piccoli elettrodomestici: elettrodomestici di normale utilizzo quotidiano come il phon per capelli, il forno a microonde o il forno elettrico, possono essere smaltiti attraverso i centri di raccolta, in modo da essere poi scomposti per recuperare tutte le materie prime. 
  • Grandi elettrodomestici: un esempio significativo tra i grandi elettrodomestici è il frigorifero. E’ composto da 25 chili di ferro, 1 di alluminio, 1 di rame (che per farsi un’idea più precisa è pari a 225 monete da 5 centesimi di euro) e infine da oltre 6 chili di plastica.

Abbandonare un frigorifero vicino il cassonetto (come qualsiasi altro elettrodomestico), che è una brutta abitudine purtroppo molto diffusa nel nostro Paese, significa buttare via quella che è una vera e propria “miniera d’oro” per quanto riguarda le materie prime che vanno verso l’esaurimento.