MasterGeek Recensioni Sony A6300 recensione e confronto con A6000

Sony A6300 recensione e confronto con A6000

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E’ passato poco più di un anno da quel febbraio 2016, quando venne presentata l’attesissima Sony a6300, sorella della a6000 che nel 2014 ha costituito per molti fotografi possessori di reflex una buona scusa per provare ad approcciarsi all’ormai oggi assodata tecnologia mirrorless. Per questo abbiamo pensato che dovevamo portare sulle nostre pagine la recensione di Sony a6300, così come abbiamo fatto per la sorella minore e perchè no, metterle anche a confronto.

Sony a6300 recensione

Oggi le due macchine vengono vendute su Amazon a circa il doppio una dell’altra. La domanda che molti si fanno è:

vale veramente la pena di spendere il doppio?

Daremo le risposte opportune alla fine dell’articolo, che, arrivando oggettivamente in ritardo – Sony ha fatto in tempo a sfornare pure la a6500 vuole essere un articolo diverso dai soliti perché chi scrive ha utilizzato in lungo e in largo i due modelli grazie a un lungo test fornito gentilmente da Sony Italia e quindi non sarà solo un confronto di caratteristiche. Inizieremo con le nuove caratteristiche di a6300 e concluderemo con un parere soggettivo di utilizzo reale.

Sony a6300 vs a6000

  • La Sony alpha a6300 ha un nuovo sensore da 24 mpx APS-C CMOS che massimizza l’efficienza e le performance rispetto a6000. La nuova struttura permette di raccogliere più luce e accellerare la lettura dei dati. Il processore BIONZ X è leggermente aggiornato e permette un contenimento del rumore maggiore.
  • Il range della sensitività ISO è aumentato da 100-25600 (a6000) a 100-51200 (a6300).
  • La a6300 consente di scattare in silent mode, escludendo del tutto il suono dell’otturatore, possibilità estesa anche a raffiche fino a 3fps.
  • Il sistema autofocus è diventato più veloce (0.05 sec contro 0.06) e i punti autofocus sono diventati 425-169 (phase-contrast detection) contro i 198-25 (phase-contrast detection) della a6000. Ora coprono realmente tutto il campo dell’inquadratura. L’autofocus continuo nei video viaggia il doppio che sul modello precedente
  • Nelle caratteristiche video spicca la capacità di registrare il formato 4k (XAVC S a 100mbps), Full HD a 120 fps at 100 Mbps, include le curve S-log gamma, uno spazio colore S-gamut allargato e la funzionalità zebra migliorata. Nelle funzioni video la a6300 annienta la a6000, considerando che è stata risolta anche la lamentela più conclamata dai videomaker che usavano la ex-reginetta, e che non potevano collegarvi un microfono esterno. Ora la a6300 accetta i microfoni professionali che assicurano una qualità audio superiore.
  • Il mirino elettronico EVF ha una risoluzione più alta (2.4 milioni di dots contro 1.4 della a6000) ed immagini più chiare e fluide. Un upgrade molto gradito.
  • Costruzione ed ergonomia hanno subito un sensibile cambio di marcia, con un corpo più robusto (in magnesio/alluminio) e resistente contro polvere e umidità (sebbene non del tutto paragonabile ad un corpo professionale). Il peso è aumentato e non è sempre una buona cosa, i tasti e i comandi sono pressochè identici salvo alcuni piccoli prestiti da modelli Full Frame (selettore fuoco manuale/automatico). Esteriormente, viste a un metro di distanza, le due macchine sono identiche e solo una volta prese in mano si notano le differenze.
sony a6300 recensione

Sony a6300 test

Già dalle caratteristiche elencate si capisce che in quanto a funzionalità video la a6300 ha un serio margine di vantaggio rispetto la a6000. Le chicche elencate la pongono tra i modelli più gettonati tra i videomaker che vogliono viaggiare leggeri mantenendo una qualità professionale (attenzione manca l’uscita per le cuffie).

Il dubbio dunque, nella scelta tra i due modelli, sta tutto in ambito fotografico. La Sony a6300 riprende tutte le maggiori peculiarità della sorella a6000 che ho utilizzato per ben 2 anni incessantemente, con decine di migliaia di scatti per mese. La Sony a6300 l’ho presa in mano per la prima volta durante un weekend invernale a Bologna dove mi sono cimentato in scatti cittadini sotto il porticato del centro. Le ho accoppiato il Sony Zeiss 16-70 F4, lente di alta gamma per il sistema mirrorless APS-C di Sony e che forma con la a6300 una terribile “accoppiata da sotto i 2000 euro di budget”.

Ecco i vantaggi di questa macchina che non sono tantissimi, ma sono netti e decisivi:

  1. La reattività dell’Autofocus è portentosa. Non che la a6000 mancasse i colpi, ma in mano la differenza è vasta e si sente, i soggetti si agganciano prima sia in piena luce, e soprattutto quando le luci calano. A questo comfort ci si abitua velocemente e Sony, soprattutto sull’AF-C ha fatto un lavoro pazzesco, mi sembra rispondere molto meglio e con più accuratezza nel tracking dei soggetti.
  2. Lo scatto silenzioso è un Must per tutti i fotografi di strada e non solo, per cerimonie ed altri eventi dove la riservatezza è necessaria. Girare per la città con una fotocamera invisibile e che non fa rumore permette di avvicinarsi ai soggetti e immortalarli nella loro totale spontaneità senza infastidirli
  3. Il mirino EVF è leggermente più piacevole da usare. Una differenza non abissale, anzi, per i miei occhi distinguibile solo in A-B test, però ora che ho rispedito la a6300 a Sony Italia e utilizzo solo la a6000, un po’ di pregio in più i miei occhi lo gestirebbero volentieri.
  4. La resistenza agli alti ISO è un vero spartiacque per chi usa gli zoom scuri come ad esempio il sottoscritto (di chiari, Sony non ne fornisce per il sistema crop). Fissando -per esperienza personale- come limite utilizzabile 3200ISO per la a6000 (ovviamente con grana, ma accettabile), qui si viaggia a 6400ISO ancora buoni, agevolando l’esposizione possibile di una scena di un intero stop e forse oltre. A livello lavorativo, dove prima ero costretto ad utilizzare le Nikon Full Frame, ora ho gestito alcune situazioni in chiesa con una configurazione da pazzi, a6300 + 16mm 2.8 + Fisheye Converter e a 6400 ISO le foto sono risultate tranquillamente pubblicabili e vendibili. Ovviamente con scatto silenzioso!
  5. La qualità d’immagine è sensibilmente migliorata e anche il range dinamico, seppur siamo ancora distanti da performance Full Frame. A mio modo di vedere, ad iso bassi (100-400), nella paesaggistica in generale, è stato possibile strattonare la foto in post produzione in maniera consistente, ma come detto con recuperi lontani dai sensori full frame (ad esempio quello della a7II che ho posseduto); sono comunque decisamente sufficienti per correggere in post la foto scattata (in condizioni non estreme, ben chiaro).
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Problemi, difetti e cosa manca alla Sony a6300

La a6300, rispetto alla a6000, è nata in un “periodo storico” diverso e ricco di insidie e nemici che la a6000 non aveva incontrato. La a6000 fu rivoluzionaria, e gli altri hanno fatto di tutto per affossarla, la Sony a6300 si è trovata con nemici che addirittura offrono qualcosa in più ad un prezzo simile, per cui non può essere considerata la migliore fotocamera mirrorless sul mercato. Mi riferisco ad esempio all’interessante Fuji XT-20 che vanta lo schermo touch e un sensore fotografico che se la gioca tranquillamente con quello della Sony. Ad ogni modo per chi ha già un corredo Sony la domanda se effettuare o meno l’upgrade da a6000 a a6300 è propriamente lecita.

Sony Alpha 6300: alcuni difetti

  1. Surriscaldamento durante video in 4k (accade anche per le a6000 in Full HD, tranquilli). Sono sempre riuscito a finire i lavori video assegnati comunque, nonostante le temperature basse di marzo, la macchina si è bloccata in un paio di occasioni esterne.
  2. Tasto AF/MF/AEL secondo me troppo piccolo per essere usato in modalità AF-ON e levetta continuamente ballonzolante tra AF e MF.
  3. Schermo da 3 pollici pressochè identico alla a6000 ( e che non eccelle in qualità). Secondo me su una macchina da 500 euro va bene, su una da 1000 è un po’ scarso. Inoltre, in modalità video 4k, la luminosità non sembra mai bastare. Qui bisognerebbe approfondire il perchè di questa conseguenza sicuramente tecnica.
  4. Il peso varia di 60 grammi. Sicuramente poco se messo nello zaino, ma in mano si sente e a me piace ancora decisamente la leggerezza della farfalla Sony a6000.
  5. Mancanza jack audio cuffie
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Prezzi

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  • Formato di ripresa: AVCHD 2.0 / mp4 / XAVC S
  • Rapporto di visualizzazione sensore di immagine: 3:2
Sony a6300
  • 9/10
    Caratteristiche tecniche - 9/10
  • 9/10
    Autofocus - 9/10
  • 8/10
    Qualità/Prezzo - 8/10
  • 8/10
    Qualità immagine - 8/10
  • 8/10
    Costruzione - 8/10
  • 7/10
    Affidabilità - 7/10
8.2/10

Riassunto

Sony a6300 è una Fotocamera Mirrorless APS-C con sensore 24mpx, video 4k, autofocus stellare, ottima qualità d’immagine, prodotto semiprofessionale a prezzo contenuto.

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Alberto Massignan
Fotoreporter e professionista della comunicazione con un occhio clinico verso la tecnologia dell'immagine.

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